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Da dove veniamo

 

LE PRIME STRUTTURE SPECIALISTICHE

Centro Italiano di Endocrino-Chirurgia“ Fondazione Giancarlo Camerana”

Nell’Istituto di Patologia Medica dell’Università di Torino diretto dal prof. G.C. Dogliotti, negli anni ’50 del secolo scorso si costitui’ un gruppo di giovani endocrinologi (G.M. Molinatti, A. Pizzini, M. Tedeschi, G.C. Beccaria e, lievemente più tardi, F. Camanni, F. Massara, M. Olivetti, O. Losana) che con entusiasmo  avevano realizzato un laboratorio di ormonologia con i primi dosaggi degli steroidi del corticosurrene.
Dal 1956 questo gruppo di endocrinologi ha fatto parte dell’organico, unitamente a chirurghi e radiologi, del primo Centro Italiano di Endocrino-Chirurgia, realizzato dall’Università di Torino nel complesso ospedaliero delle Molinette e dotato di attrezzature scientifiche di avanguardia per quei tempi (colorimetri, spettrofotometri, apparecchiature per cromatografia e più tardi contatori beta e gamma). Grazie ad una convenzione nazionale con l’INAM, l’attività del Centro nel suo primo decennio di vita è stata particolarmente intensa realizzando il ricovero di un numero eccezionale di pazienti endocrinopatici, anche con malattie endocrinologiche relativamente rare (acromegalia, sindrome di Cushing, altre neoplasie ipofisarie, feocromocitoma, iperparatiroidismo primario). Questa straordinaria casistica ha permesso ai medici del centro di acquisire una grande esperienza sia nel trattamento endocrino-chirurgico dei più diversi casi di endocrinopatia sia nel trattamento di neoplasie endocrino-dipendenti, impiegando modalità diagnostiche e tecniche chirurgiche e anestesiologiche allora considerate innovatrici e ancora poco conosciute. Tra queste merita particolare segnalazione l’intervento di distruzione ipofisaria mediante infissione intrasellare di isotopi radioattivi (90 Y e 198 Au), trattamento praticato in Italia solo dalla Scuola torinese sulla base di alcune prime sperimentazioni di un gruppo di ricercatori inglesi, che ha permesso di ottenere significativi risultati terapeutici, particolarmente nella malattia di Cushing, nella acromegalia e nella retinopatia diabetica.
Oltre a questi trattamenti innovativi, nel Centro di Endocrino-Chirurgia sono state eseguite numerose altre ricerche concernenti la valutazione istochimica di adrenalina e noradrenalina della midollare surrenale in diverse condizioni sperimentali, le alterazioni del metabolismo calcio-fosforico e glucidico in alcune endocrinopatie, lo studio del ruolo delle catecolamine nel controllo della secrezione di insulina e nella omeostasi del fosforo e del potassio; i risultati di tutte queste ricerche sono stati oggetto di numerose pubblicazioni sulle più qualificate riviste internazionali (Arch. Int. Pharmacodyn., Esperientia, Acta Endocrinol., J. Clin. Endocrinol. Metab., Nature, Cancer, J. Endocrinol., Clinical Science, Diabetologia, Lancet, Neuroendocrinology, Horm. Metab. Res.), evenienza assai rara per un ricercatore clinico italiano negli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.
Nel 1968 è stato messo a punto, in collaborazione con la Sorin, il primo kit radioimmunologico introdotto in Italia per la determinazione dell’ormone della crescita (GH). Questa realizzazione tecnica ha permesso l’avvio di una serie di studi originali sulla neuroregolazione del GH che ha fatto conoscere ed apprezzare il gruppo endocrinologico torinese in Italia e all’estero.

 

 

 

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